Storia

Diego Lodato

Sommario Storico di Canicattì


Prime elezioni e referendum istituzionale


Gli americani imposero sulla città la loro diretta amministrazione, ma solo per breve tempo, giacché il 17 luglio insediarono al Comune l'on. Giovanni Guarino Amella, già segretario dell'Aventino, il quale rimase in carica fino all'8 settembre 1944. E si alternarono poi sindaci e commissari prefettizi effimeri, finché il 10 marzo 1946 si svolsero le elezioni amministrative con il sistema maggioritario. Solo otto consiglieri riportò la DC, mentre ventidue ne ottenne il Blocco del Popolo, che scelse come sindaco il farmacista Diego Cigna, socialista di vecchia data e tenace giornalista e polemista.
Meno di tre mesi dopo, il 2 giugno 1946, si votava per il Referendum istituzionale. E a Canicattì aveva la meglio la Repubblica sulla Monarchia con circa duemila voti di differenza. Nello stesso giorno, nella competizione per l'Assemblea Costituente, il fronte delle sinistre riusciva a battere ancora la DC. Sul finir del mese, il giorno della festa dei Santi Pietro e Paolo, prendeva possesso della Chiesa Madre come arciprete don Vincenzo Restivo, destinato, per la longevità di carica, a battere il record di tutti i suoi predecessori, compreso quello, rimasto per lungo tempo imbattibile, di padre Francesco Martines, titolare della Matrice dal 1806 al 1853.